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domenica 23 gennaio 2011

cosa stiamo diventando


                                            im-piegato 




cosa stiamo diventando
bestie da soma!
animali non pensanti!
non ragioniamo più,
non reagiamo più,
non pensiamo neanche più.
lavoriamo come dannati 10 o 12 ore al giorno,
senza curarci di quello che succede
con la testa bassa andiamo avanti senza fermarci a riflettere,
senza alzare lo sguardo e vedere cosa sta succedendo nella nostra societa,
l'etica, la morale,la società ,che fine hanno fatto!
aumentano i prezzi del pane ,della benzina,di tutto ciò di cui abbiamo bisogno,
e noi invece di guardare alzare la testa e vedere,
chiniamo il capo e lavoriamo ancora di più.
ci si annoia a passare qualche sera in famiglia ,
a divertirsi con gli amici,a vivere un pò, almeno un pò questa vita.
tutto questo non ha senso ,si lavora per vivere ,e invece si vive per lavorare.
che prezzo stiamo pagando per vivere?,
cosa stiamo diventando?
per chi o cosa lo stiamo facendo?,
noi per il lavoro,i nostri padroni per il profitto?.
qualcuno ci dia una risposta.
l'altro giorno ho fatto queste domande a un collega
mi ha risposto "io sono per il lavoro ,bisogna lavorare".
porca p.....a ,ma che cavolo di risposta e questa!
cosa vuol dire!,ma qual'e il prezzo ,
qual'e il costo che siamo disposti a pagare,
fino a che punto possiamo o siamo disposti ad arrivare.
non siamo già più una società, ognuno pensa a se stesso,
ce ne freghiamo dei nostri vicini dei nostri amici ,
l'importante e lavorare a costo di rubarlo ad un'altro,
non si guarda in faccia più nessuno,e una guerra.
allora!, be allora tanto vale distruggere tutto ,e ritornare a vivere nelle foreste ,
almeno lì siamo tutti uguali,servi e padroni.

3 commenti:

  1. qualcuno ti ha detto che bisogna lavorare,giusto,naturale,ovvio direi! Altrimenti come si potrebbe sopravvivere? Che i padroni pensino al profitto è logico!Senza un padrone non ci sarebbe un operaio! Che la routine quotidiana inaridisca l'anima può accadere,che spesso ci si lasci prendere dalla rabbia e lo sconforto pure,questo significa che siamo umani! Certo,non si deve vivere solo per lavorare,tutto il resto è altrettanto importante! Hai parlato di etica,morale,ma quando mai? Riferito a chi? Che cosa? Queste parole già non trovano riscontro nel mondo,se poi non si mettono in atto neanche tra di noi nel quotidiano,a che serve?Non dovrebbe servire dirlo,ma siamo noi i primi che dovremmo dare l'esempio,cominciando a essere solidali tra noi, rispettando le idee altrui,dandoci una mano,anche una parola di conforto nel bisogno non sarebbe male,o no? Stiamo già vivendo in una giungla,ancor peggio in una sorta di lotta tra poveri!Che bello se venisse debellata l'ignoranza e le sue conseguenze,solo quel giorno potremo essere veri padroni di noi stessi,e il prezzo da pagare sarebbe meno pesante da sopportare!

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  2. faccio una piccola premessa.
    tutti abbiamo bisogno di lavorare e guadagnare per vivere , tutti abbiamo i nostri problemi i nostri debiti le nostre preocupazioni ,non c'è nessuno più di un'altro.
    ORA
    per esserci un operaio deve esserci un datore di lavoro Non UN PADRONE come dici tu .
    perchè dal momento che noi accetiamo una persona come padrone ci siamo ridotti a schiavi.
    per quanto riguarda l'etica morale , il problema sta nel vivere una certa situazione in un certo contesto ,
    ti faccio un esempio:a cinque operai il datore di lavoro chiede di lavorare il sabato e la domenica , allo stesso prezzo dei giorni lavorativi , gli operai ne discutono fra di loro e tutti e cinque arrivano ad un accordo ,
    per lavorare il sabato e la domenica deve pagarci almeno un 30% in più della paga normale , altrimenti nessuno va al lavoro.
    quando arriva il titolare uno di essi decide di andare comunque al lavoro con la stessa paga , rompendo così l'accordo fatto con i colleghi.
    io credo che gli aggetivi da parte degli altri , NEI CONFRONTI DI QUESTO OPERAIO SI SIANO SPRECATI .
    quando gli chiesero come mai avesse accetato ,
    lui rispose ho tante cose da pagare i soldi mi necessitano.
    ora dove sta l'etica morale secondo te ?
    chi ha ragione e chi ha torto?
    il problema è che quando si lavora insieme si vive insieme , tutti i giorni di tutto l'anno
    dobbiamo rispetarci lun l'altro , avere il coraggio di rispettare gli accordi , arrivare a compromessi che molte volte ci costano fatica e denaro.
    QUESTO é AIUTARSI L'UN L'ALTRO , ED ESSERE SOLIDALI come dici tu .

    cosimo

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  3. hai ragione,ho sbagliato scrivendo padrone,mi sono espressa male,volevo dire datore di lavoro! Per quanto riguarda l'argomento che tu hai citato come esempio,di quei cinque operai,non è mia abitudine per rispetto nei confronti di quell'operaio,mettermi in mezzo nella sua vita lavorativa. Premesso questo,ricordo molto bene che parlò con loro chiedendo "scusa" per aver rotto in un certo modo l'accordo preso. Si rese conto di non aver agito bene. Questo, secondo me è un'atteggiamento di rispetto nei confronti loro,o vostri. Mi dispiace che gli "altri" abbiano sprecato aggettivi nei suoi confronti,come mi dispiace che anzi che le parole,qualcuno arrivi ai fatti! Mi sento in un certo modo coinvolta in quest'ultima. Ribadisco a chiare lettere,che nella vita privata lavorativa di quell'operaio non mi sono mai messa in mezzo,anche se qualcuno,dice di si.Mi dispiace che si pensi questo,ma non voglio essere giudicata da persone che non mi conoscono. Ti ringrazio comunque per aver detto ciò che pensi,il confronto di oppinioni e il dialogo senza bisogno "d'altro",è la dimostrazione che l'etica morale e quindi il rispetto,per qualcuno esiste ancora. Mi auguro che le cose si risolvano in tutti i sensi,già è dura la vita come la state e stiamo vivendo!

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