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martedì 19 novembre 2013

alluvionati

Mancava solo l'alluvione , tutto il resto lo abbiamo già ,purtroppo.

Noi sardi abbiamo un primato unico al mondo, negativo: su un territorio così grande come è la Sardegna siamo soltanto un milione e seicentomila persone. Cioè siamo l’equivalente di un quartiere di Roma, di Napoli. Abbiamo la densità demografica più bassa al mondo. Una densità così bassa esiste solo al Polo sud, al Polo nord e all’Equatore.E siamo così pochi perché non ci hanno dato quello che ci spetta: il diritto a vivere, possiamo solo sopravvivere con le “elemosine”, la cassa integrazione, gli aiuti di stato, gli aiuti della comunità europea, ma dobbiamo essere sempre servi di qualcuno. Noi dobbiamo sempre tendere la mano.
Essere un’isola, essere un’isola ultra periferica, essere un’isola spopolata, avere un problema grave di disoccupazione.
Viviamo in un’economia globalizzata, dobbiamo essere competititivi e produrre dei prodotti che costino di meno. Ma non potremo mai produrre qualcosa che costi di meno rispetto a qualunque altra parte del mondo. Il nostro prodotto costerà sempre di più, perché dobbiamo aggiungere al costo del prodotto i costi del trasporto e le due giornate di lavoro che noi perdiamo di viaggio per andare a vendere quel prodotto. Sono costi tali che noi siamo destinati a scomparire.

sabato 16 novembre 2013

Come dargli torto

"La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere".

                                                  José “Pepe” Mujica, presidente dell’Uruguay

venerdì 7 settembre 2012

domenica 29 luglio 2012

nessuna differenza

Non vi siete ancora stancati di votare? Non siete ancora stanchi delle illusioni? Davvero non sapete pensare ad altro che a questo sistema? Davvero non sapete fare a meno del padrone di turno? Credete ancora che i partiti (chiamateli pure come volete) o i governi servano a rendere liberi gli uomini? Non conoscete altro che la gestione statale della società? Non conoscete altro che autorità? Competizione? ditatura camuffata da democrazia? Beh, allora siete proprio messi male, purtroppo.
E qui mi viene in mente il pensiero di Mark Twain che dice: 'se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare'.
 Come dargli torto alla luce della Storia e della cronaca?

martedì 26 giugno 2012

il successo

Il successo: com’è fatta la vita……
SUCCESSO!!!!!!!!
A un’anno il successo è: riuscire a camminare.
A quattro anni il successo è: non farsi la pipì addosso.
A dodici anni il successo è: avere amici.
A diciotto anni il successo è: avere la patente.
A vent’anni il successo è: fare sesso.
A trentacinque anni il successo è: avere soldi.

A cinquant’anni il successo è: avere soldi.
A sessantacinque anni il successo è: fare sesso.
A settantacinque anni il successo è: avere la patente.
A ottanta anni il successo è: avere amici.
A ottantacinque anni il successo è: non farsi la pipì addosso.
A novant’anni il successo è: riuscire a camminare.

domenica 10 giugno 2012

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