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sabato 5 novembre 2011

….SIAMO FATTI COSÌ

vivendo da emigrato ormai da tanti anni e facendo il lavoro di trasfertista , ho l'occasione di incontrare e conoscere tanta gente di diverse regioni italiane e del mondo .
tante sono le volte che mi fermo a pensare sulla differenza caratteriale di noi sardi.
il nostro caratere particolare ,mi porta a fare un'autoanalisi su cosa ci renda tanto diversi dal resto degli italiani .
non c'è alcun dubbio sul fatto che noi sardi siamo diversi sia come carattere che come stile di vita da tutti gli abitanti del resto del mondo
una particolarità che ci viene riconosciuto da tutti e non mancano le battute di spirito nei nostri confronti , dal nostro modo di parlare con il particolare accento che non perdiamo neanche dopo tanti anni vissuti all'estero, alla testardaggine , al nostro modo di divertirci ,di affrontare le situazioni una volta in modo ironico una volta in modo estremamente tragico .
delle volte ci viene detto quando arriviamo in un nuovo posto di lavoro "ecco sono arrivati i sardi ora vedrai che quà cambia tutto".
già perché noi sardi sappiamo lavorare ,sappiamo divertirci ,a volte però non riusciamo a fare distinzione tra l'una e l'altra situazione ,
questo crea un pò di sconforto e paura nelle persone che ancora non ci conoscono bene, ma poi col tempo finiscono con l'apprezzare questo lato del nostro carattere.
mai veramente cattivi , abbastanza ingenui , molto riconoscenti , subito amici , irriverenti con chi non merita , educati ma casinisti ,sfrontati in gruppo e vergognosi da soli ,non perdiamo occasione di parlare della nostra terra ,e di vantarne le sue bellezze ,quale altro popolo si porta la bandiera appresso o in alternativa l'adesivo incollato alla macchina con la scritta "sono sardo" portati con vanto in giro per il mondo ?.
sei un vero sardo? lo sei perché nessuno come te è legato alla sua terra ,perché l'amicizia è sacra e la famiglia non si tocca ,parli una lingua che tutti ci invidiano ,tieni con orgoglio alla tua bandiera e alle tradizioni secolari che fanno parte del tuo D.N.A.
fai parte di un popolo che a sofferto come pochi altri e ne porti le cicatrici con vanto,forse e per questo che siamo testardi orgogliosi e sinceri,e anche se diciamo di non essere permalosi ci incazziamo per ogni appunto che ci fanno.
non perdiamo occasione di vantare la nostra terra così ogni volta che risaliamo portiamo con noi una macchina piena di prodotti sardi per farli assaggiare a tutti con vanto .
la nostra tonalità di voce è sempre molto alta ,quando parliamo sembra che stiamo litigando , ma per noi questo è normale ,cerchiamo sempre di prevaricare sugli altri con il nostro tono di voce molto alto ,siamo curiosi ad ogni rumore strano ci affacciamo subito alla finestra per vedere cosa è successo ,
quando giriamo per il paese guardiamo sempre all'interno delle macchine con curiosità per vedere chi c'è all'interno.
tutto questo fa di noi un popolo strano, antipatico a chi non ci conosce ma non possiamo farci niente noi siamo tutto questo ,e non dobbiamo vergognarci di essere fatti così ,perché questo è tutto ciò che ci rende unici veramente unici in tutto il mondo e anche se a qualcuno non può star bene io personalmente ne vado fiero e non cambierei questo nostro carattere con nessun altro e lo voglio portare con me per tutta la vita con vanto.


martedì 1 novembre 2011

PERCHÈ , IL NOSTRO È UN PAESE DI MERDA.

Lasciamo un paese di merda alle nuove generazioni, che non possono cogliere più alcuna opportunità ne speranza di un futuro.
 Abbiamo sperperato ogni risorsa e deluso ogni loro aspettativa. I nostri figli e nipoti erediteranno il peso di un debito che non potranno mai pagare, ma, ancora di più, quel bagaglio di valori morali, umani, principi etici e dose di buon senso, che abbiamo mercificato e svenduto per delle lusinghe,e false promesse.
Ed in questo periodo duro e falso,che ci appare all'improvviso come un sogno da cui piano piano tutti ci stiamo svegliando e prendiamo coscenza della realtà,
con gli occhi ancora assonnati e la mente stordita ,trovo perfetta e straordinariamente puntuale questa poesia di giovanni pascoli.

Questa la parte dell'inno anarchico-insurrezionalista
di Giovanni Pascoli diffusa al convegno di San Mauro Pascoli.

''Soffriamo! Nei giorni che il popolo langue
e' insulto il sorriso, la gioia e' vilta'!
sol rida chi ha posto le mani nel sangue,
e il fato che accenna non teme o non sa:
Prometeo sull'alto del Caucaso aspetta,
aspetta un bel giorno che presto verra'
un giorno del quale sii l'alba, o vendetta!
Un giorno il cui sole sii tu, liberta'!
Soffriam! Che' il delitto non regna in eterno!
Soffriam! Che' l'errore durare non puo'!
Gia' Satana giudica nel pallido inferno
il Dio dei tiranni che al buio il danno'!
Soffriam: le catene si spezzano alfine
allor che pugnali, ne' piaccia foggiar;
fra un mucchio fumante di sparse ruine
gia' Spartaco e' sorto tremendo a pugnar.
Soffriamo, o fratelli! La mano sul cuore
lo sguardo nuotante, nell'alba che appar!
Udite?! Le squille che suonano l'ore
a stormo tremendo desiano suonar!
Gia' mugghia il tremuoto laggiu' nella reggia!
S'accampa nei templi superbo il pensier!
Un rosso vessillo nell'aria fiammeggia,
e in mezzo una scritta vi luccica in ner:
le dolci fanciulle che avete stuprato,
i bimbi che in darno vi chiesero il pan,
nel giorno dell'ira, nel giorno del fato,
i giudici vostri, borghesi, saran''.

lunedì 31 ottobre 2011

censimento 2011




 Ma se sanno già tutto di noi, che  vogliono sapere ancora?

tramite il nostro tesserino sanitario conoscono le medicine che compriamo;
tramite c/c, bancomat e carta sanno quanto spendiamo e dove;
tramite il catasto sanno quante case possediamo;
tramite il comune sanno quanta spazzatura produciamo;
tramite l’anagrafe sanno quanta gente abita in casa e di che età;
tramite l’anagrafe veterinaria conoscono nome, quantità, specie degli animali di casa;
tramite il nostro passaporto sanno i nostri spostamenti all’estero;
tramite il via card e telepass quanto viaggiamo e dove andiamo
tramite il segnale del cellulare GPRS sanno in ogni momento dove siamo..



 Ma  cosa C...O vogliono ancora sapere?

domenica 16 ottobre 2011

cosa sarà di tutti noi

continua l'esodo da tutto il sud italia e dalla sardegna ,artigiani , diplomati , laureati , professionisti ,lasciano la loro terra per cercare lavoro altrove , soprattuto all'estero, la sardegna già povera di risorse e di persone si stà completamente spopolando.
cosa ne sarà del futuro dei nostri giovani che fuggono e dei vecchi che rimangono ?
questo esodo di persone come un fenomeno naturale sembra innarrestabile la sardegna stà diventando un deserto.
non si coltiva più niente ,non si allevano più animali , i nostri allevatori dovranno reinventarsi un lavoro butando al vento anni di lavoro e cultura ,
i nostri prodotti tipici verranno importati dalla romania o dalla polonia ,dovranno solo meterci sopra un timbro "prodotto sardo" made in polonia
chi insegnerà alle nuove generazioni l'arte di costruire e di creare le cose che hanno reso famosa l'italia nel mondo.
chi trasmetterà alle nuove generazioni le nostre culture ,dai balli , ai costumi ,alla cucina ,ai nostri dialetti ,tutto ciò che rende  diversi un popolo da un'altro tutto ciò che non ci rende uguali o simili a giocattoli uno identico all'altro come delle marionette.
senza la diversità delle culture che ci fanno grandi nel mondo siamo destinati a scomparire ,
i falegnami , i calzolai ,i fabbri questi artigiani che hanno appreso l'arte dai loro padri ,dopo anni di aprendimento e di duro lavoro , a chi trasmeteranno il loro sapere tramandato con fatica e dispendio di cose ed energia , forse ad un belga , ad un francese , ad un tedesco ? .
i nostri medici infermieri ricercatori a chi regaleranno il loro sapere ,ad altri popoli che non hanno dovuto far niente per insegnargli niente ,senza nessuna fatica e costo si ritroveranno in casa loro dei geni dei medici ed avranno anche la possibilità di poter scegliere i migliori.
a noi non rimarrà niente , verranno persi anni ed anni di lavoro dei nostri vecchi regalandoli ad altri come fosse niente in cambio di un modesto stipendio ,
e la garanzia di tirare avanti ,  di sopravivere.

sabato 15 ottobre 2011

lavoro e donne in sardegna

Questo post lo dedico a mia figlia e a tutte le donne senza lavoro che hanno perso la speranza di trovarlo.

mi rivolgo alle donne, alle donne oppresse e piegate dai vincoli sociali, culturali, imposti ed autoimposti perché così gli e stato insegnato, così le hanno cresciute, così pensano che sia normale essere. E anche se sono infelici e insoddisfatte nelle loro vite, anche se qualcosa dentro le spinge a muoversi, non sanno di poter essere qualcosa di diverso. Forse lo intuiscono, lo desiderano, ma "l'educazione" le ha convinte che non sta bene, non sta bene ribellarsi, far sentire la propria voce, smettere di subire e sacrificarsi per fare l'esatto opposto: affermarsi, cercare rispetto, dagli altri e da loro stesse, prendersi i loro spazi, creare, inventare, nutrire, far crescere cose, essere individui autonomi, mostrare il coraggio che  possiedono, trovare la loro vera natura ormai sepolta .e soprattuto dimostrare la loro vera forza nel mondo del lavoro .

martedì 4 ottobre 2011

operai sotto ricatto

operai sotto riccato

dopo averci illuso di poter avere tutto , una casa acquistata con il mutuo ,una macchina comprata a rate,(indispensabile per andare al lavoro e poter pagare il mutuo della casa e naturalmente anche le rate della macchina stessa),.una TV schermo piatto che si collega ad internet ad alta definizione ,macchine fotografiche che inviano diretamente foto o video su internet o alle stampanti senza l'uso di cavi ,aspirapolveri che aspirano da sole ,telefonini che fanno di tutto anche i navigatori ,navigatori che fanno di tutto anche da telefonino .palmari ,tablet , portatili super leggeri ,controlli a distanza di persone o cose,e tutto l'inimmaginabile possibile.
bene adesso questa grande illusione è sparita ,scomparsa ,sostituita dalla realtà una realtà dura reale ,crudele.
la crisi.
e scopri che la crisi e nata non perché mancano i beni che ci necessitano ogni giorno , ma perché non si riesce più a vendere i prodotti che si creano in tempi record telefonini, TV,macchine fotografiche ,ed automobili con stereo che riconoscono la tua voce,computer di bordo aria condizionata ,ma sempre con lo stesso maledetto motore a scoppio , quello della prima macchina costruita nel 1800, (l'unica cosa che non cambia mai).
tanti oggetti per la maggior parte futili od addirittura inutili ,che ci vengono proposti in tutti i modi e in tutte le salse ,martellandoci con la pubblicità ,tutti i giorni ed in tutti i modi possibili .

Una volta si andava in crisi quando non c’erano beni sufficienti per tutti. Oggi andiamo in crisi quando ce ne sono troppi e non li possiamo acquistare. 

oggi grazie alla crisi Ci hanno tolto tutto, ci hanno riempiti di niente e ce l’hanno fatto pagare a rate. Il sistema ti controlla con i debiti , Non puoi scappare se prima non paghi i tuoi debiti, che pagherai facendone di nuovi. , devi fare nuove rate, più ne hai, più soldi devi guadagnare , più tempo spendi per gestirle, più hai il terrore di non farcela.perché Se salti una rata e paghi regolarmente dalla rata successiva, restando costantemente indietro di una, ti addebitano spese di gestione che finiscono per essere più salate dell'intero finanziamento.
inoltre da operaio prima potevi contare su un buon stipendio soprattuto se facevi degli straordinari o lavoravi lontano da casa ti veniva riconosciuta una trasferta un indennizzo per le malattie professionali etc etc , insomma se volevi guadagnare qualcosa in più lavoravi come uno schiavo ma ottenevi qualcosa .ma oggi ? da operaio devi accontentarti delle mille , milleduecento euro al mese ,se vuoi guadagnare qualcosina in più devi lavorare degli straordinari mal pagati che non ti lasciano più tempo per te stesso e soprattuto per la famiglia .
così di colpo tutto ti crolla addosso ,non c'e più lavoro e col lavoro che riesci a trovare non riesce più a coprire i debiti di cui ti eri fatto carico in momenti molto più generosi.

non ci resta che piangere

martedì 24 maggio 2011

euroschiavi


Cagliari 12 Maggio 2011. Movimento Sulcis Artigiani e Commercianti liberi
Moilitazione generale contro le manovre del mostro di Equitalia, contro le umiliazioni, le illegalità, le ingiustizie del sistema fiscale e bancario.
Realizzazione video a cura di Mariella Murgia
Brano Musicale- Ai cuddos -

cantano "Branduardi e Ligabue "

29) A coloro che in favore
della patria hanno lottato,
che hanno impugnato la spada
per la causa comune,
o una fune al collo,
meschini, volevano mettere,
o come Giacobini
li volevano massacrare.

30) Però il cielo ho difeso
i buoni in modo evidente
ho atterrato il potente,
ed esaltato gli umili.
Iddio, che si è dichiarato
in favore della nostra patria,
da ogni vostra minaccia
egli ci salverà.

31) Perfido feudatario!
per interesse personale
un protettore dichiarato
sei dei piemontesi:
con loro ti accordasti
con molta facilità,
lui mangia in città,
e tu in paese, a gara.

32) Era per i piemontesi
una cuccagna, la Sardegna:
come la Spagna nelle Indie
essi si trovavano qui;
ci alzava la voce
perfino un cameriere;
o plebeo o cavaliere,
il sardo si doveva umiliare.

33) Loro dalla nostra terra
hanno portato via milioni,
venivano senza pantaloni
e ripartivano gallonati.
Mai fossero venuti
che ci hanno bruciato tutto!
Maledetto il paese
che crea una simile razza.

34) Loro qui incontravano
matrimoni vantaggiosi,
per loro erano gli impieghi,
per loro erano gli onori,
le maggiori dignità
di chiesa, toga e spada:
e al sardo restava
una fune per impiccarsi.

35) Ci mandavano i peggiori
per castigo e pena,
con salario e pensione,
con impiego e con patente.
A Mosca gente simile
la mandano in Siberia,
ma per farla morire di miseria,
non per governare.

36) Baroni, la tirannide,
cercate di moderare,
cercate di moderare,
Baroni, la tirannide,
Baroni, la tirannide,
cercate di moderare,
cercate di moderare,
Baroni, la tirannide.

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